domenica 30 settembre 2007

Come Peppino e Totò...

Cinque giorni fa,sono passata da Marianna e abbiamo pranzato assieme.Nel pomeriggio,lei doveva recarsi presso la facoltà di ingegneria,situata a Papardo,per parlare con il professore a cui è stata affidata per il lavoro part-time bandito dall'università.
Erano le 17,30,quando io e la cara collega ci sedemmo,tranquillamente, in macchina,ignare dell'avventura che ci avrebbe atteso...
-Anna,allora,tu sai dov'è la facoltà di ingegneria vero?Io non so proprio dove sia,non vorrei ci perdessimo..-questa fu la domanda che Marianna mi pose,con fiducia nei miei confronti.
-Ma tranquillaaaa...-le risposi,anche se, in verità, sapevo soltanto in linea d'aria dove si trovasse.
Così,ci mettemmo in viaggio.
Attraversammo il Boccetta,poi il Viale della Libertà e,infine,salimmo per imboccare la Panoramica.
Marianna guidava e mi parlava serenamente,io invece,in silenzio,cercavo di fare mente locale dove potesse essere questa facoltà,dal momento che non vedevo alcuna segnaletica per strada che ci potesse aiutare e mi ero resa conto che,davo indicazioni,ma non avevo proprio idea dove stessimo andando.
Ricordo che facemmo la stessa rotatoria per circa tre volte.
In un primo momento,imboccammo la strada che porta sino a Faro Superiore.Quella strada l'avevo percorsa qualche volta,di notte,con Luigi.
Appena mi resi conto dell'errata direzione, esclamai:-Frena,Frena!Abbiamo sbagliato!-
-Ma come?Non sapevi la strada??-
Cercammo di tornare indietro,trovandoci in salita e su una strada a doppio senso.
Marianna,con le gambe che le tremavano,decise di fare un'inversione a "U",manovra azzardatissima e pericolosa.
Io chiusi gli occhi,esclamando solo:-Santa Rita aiutaci tu!-
E la santa dei miracoli impossibili ci aiutò realmente.In quell'istante,stranamente, non passò alcuna macchina.
Ritornammo,nuovamente e per l'ennesima volta,sulla Panoramica.
Iniziammo a fare la stessa strada,lo stesso giro e la stessa rotatoria.
Dopo un pò,finimmo,non so come,presso la facoltà di scienze biologiche.
Tirammo un sospiro di solievo,convinte di essere arrivate a destinazione.
Ben presto,scoprimmo di esserci sbagliate.Ingegneria era lì vicino,dovevamo vedere solo come arrivarci.
Le due imbranate si guardarono negli occhi,silenzio..poi,Marianna,
eslamò:-Ma per dove cazzo si arriva a Sta ingegneria?Non ce la faccio piu'!!-
Lei era stanca,già le 18,45 e ancora non sapevamo dove fosse questa benedetta facoltà.
Marianna iniziava a perdere la pazienza,mentre io la cercavo di rassicurare dicendole:-Tranquilla,tranquilla..So che ingegneria è vicino a Scienze,quindi..siamo arrivati!-
Ben presto,la sorte ci venne incontro...
Illuminate dalla presenza di una macchina che si stava avvicinando a noi,con alla guida un uomo che parlava animatamente al telefonino,scesi il finestrino e:-Scusi,scusi...-
L'uomo perse cinque minuti per darci spiegazioni.
Alla fine,ringraziammo e salutammo,pensando,entrambe,se l'altra avesse capito qualcosa di quello che l'uomo ci avesse spiegato.
Ci guardammo speranzose-Ma tu hai capito qualcosa?-,-no..e tu?-..silenzio...-Veramente no Mari...-
Le due eroine,in verità,non avevano capito una mazza e si ritrovavano al punto di partenza.
La disperazione era ormai alle porte.Ci sentivamo due imbecilli,saremmo diventate le zimbelle della comitiva,perdersi al Papardo..
Intanto,i minuti trascorrevano.Già le sette.Eravamo in macchina da un'ora e mezza, alla ricerca di questa facoltà sperduta chissà dove..
-Ma sai che ti dico?-dissi,rivolgendomi alla disperazione fatta in persona.
-Anna,voglio proprio sentire,dato che se siamo a questo punto è proprio colpa tua!-Marianna perlava,alternando ad un tono seccato uno piagnucolante.
Vedendola così,scoppiai a ridere,una risata liberatoria.
-Ma la tua amica non studiava ingegneria?-
-Si Mari,ma è scomparsa..non si fa sentire dal 25 agosto...-risposi.
-Scompaiono sempre proprio quando servono le persone,cazzo..-dopo un pò-mmh..Irene studia qui..bè chiamiamola,potrà aiutarci lei!-Marianna mi diede il suo cellulare in mano.
Presto,facemmo una macabra scoperta.Isolate dal mondo,non c'era nessuno in giro e senza soldi nei rispettivi cellulari.
-Bè,sai che ti dico?Lasciamo la macchina qui e cerchiamo ingegneria a piedi,che te frega?-questa fu la mia proposta,bocciata a priori.
Marianna aveva raggiunto la massima istericità.
Esausta mi rispose:-Vaffanculo al:1)part-time,2)ingegneria,3)a sto cazzo di posto..basta!Me ne torno in centro,a casa mia..mannaggia a te e a quando mi fido di te soprattutto!-e,poi,ripeteva-pazza..pazza..ed io ti vengo dietro..ti seguo nelle tue pazzie sempre..o Dio..o Dio..-
Ritornammo,per l'ennesima volta,sulla Panoramica,direzione Messina.
Ad un certo punto,come per magia...Carramba che sorpresa...appare innanzi a noi una segnaletica,con scritto"Ingegneria" e una freccia.
Le due eroine,dopo tante peripezie e fatica,erano giunte alla terra promessa!
Ci guardammo felici e sollevate.Ci sentivamo,in verità,delle profonde deficienti,almeno io!
Stanche,ma non arrese,girammo all'interno della facoltà per trovare lo studio del professore.
ad un tratto,mi rivolsi verso la mia collega (di avventure e sventure) e le dissi:-Sai cosa siamo noi due?-
-Cosa?..Pazze..Mannaggia a te e a quando mi convinci che sai le strade e non è vero niente...
Le sorrisi e, di nuovo,:-Sai cosa siamo io e te?Un'accoppiata vincente e di tutto rispetto...Siamo le "PEPPINO E TOTO'" di ogni situazione...-
Quella serata si concluse ridendo e raccontando agli amici la nostra avventura.
Da due anni a questa parte,sono tante le avventure,i momenti trascorsi assieme a Marianna.
Momenti felici,tristi,belli e brutti.E,infondo,credo davvero che,avendone combinate tante assieme,possiamo definirci pienamente un binomio alla "Peppino e Totò"....

domenica 23 settembre 2007

Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE
Madre Teresa di Calcutta

...Rialziamoci ed andiamo avanti....

Ci sono certi momenti in cui vorresti scomparire.
Non lasciare traccia di te....perchè,tanto,fregherà a pochi della tua assenza.
E a volte ti chiedi se hai lasciato qualcosa nel tuo tragitto agli altri...forse no...hai solo sbagliato e basta..basta...
Ed è duro ricominciare....
Non avere conciliazioni,ma soprattutto con se stessi...non riuscire a capire...
Sentirsi impotenti di tutto...
E' tutto così duro e difficile...ma tutto passerà....
Sentirsi denudati per la propria sincerità...e va avanti la sola ipocrisia e falsità...
L'unica cosa è chiudersi in un silenzio estremo,tagliente...fa tutto male,ma a che serve ormai parlare?
Meglio incassare l'ennesima sconfitta da parte della vita,ma tacendo..le parole ormai sono volate assieme a quel vento di illusioni che è soffiato...
Ogni evento ci insegna qualcosa,un'esperienza in piu' sulle spalle...ma,a volte,le esperienze ci rendono piu' aridi dentro...l'egoismo inizia a farsi sentire....
Vorrei continuare a pensare cristianamente,ma ci sono attimi in cui non ci riesco...
Non sono stata nulla.. sulle mie spalle si è riso e si riderà...pazienza..
Rialziamoci ed andiamo avanti...

venerdì 21 settembre 2007

"Ti ammiro,sei da prendere come esempio..."


Martedì,durante gli esami di diritto internazionale,ho avuto modo di scambiare quattro parole con vari colleghi,tra cui un ragazzo di trent'anni.
Non so come si chiamasse,era magro e alto,con i capelli neri cortissimi ed espressione serissima.Fui colpita dall'espressione che aveva, mentre si accingeva a riguardare qualcosa della L.218/1995.
Era seduto innanzi a me.Gli toccai la spalla e gli chiesi un chiarimento su un articolo,precisamente cosa pensasse dell'art 17 della suddetta legge.Così iniziammo a parlare.Mi fece i complimenti per la mia preparazione,sostenendo che, a suo parere ,dovevo essere serena perchè avevo studiato bene.Anch'io ricambiai i suoi complimenti.Finimmo così,pian piano,a discostarci sempre di piu' dall'originario argomento e iniziammo a parlare della nostra vita privata,del perchè avevamo intrapreso la carriera giuridica e le difficoltà che sicuramente avremmo incontrato nel nostro futuro iter lavorativo.Mi raccontò che,appena diplomato,aveva deciso di intraprendere la strada del lavoro e si mise a fare il manovale.
Lavorò per ben dieci anni,finchè un giorno capì che la sua vita non lo soddisfaceva e decise di ritornare sui libri e si iscrisse all'università.
Mentre parlava si guardava le mani,rugose e piene di calli.Mi disse che non navigava nell'oro,quindi ritornare ad essere a carico dei propri genitori comportava ulteriori disagi e sacrifici,ma che l'amore per lo studio era tanto.
Rimasi colpita da questo ragazzo,vestito in modo molto semplice,con una camicia nera ,ormai scolorita di quante volte ,sicuramente ,era stata lavata e un paio di jeans non all'ultima moda.
Dentro me lo ammirai e pensai a quanti ragazzi pur di studiare affrontano mille sacrifici e restrizioni e noi,invece,che abbiamo tutto ,ci lamentiamo e,a volte,prendiamo le cose "sotto-gamba".
Quella mattina capii che non tutti hanno avuto le mie stesse possibilità,la mia stessa fortuna.Provai un che di vergogna nel pensare alle mie lamentele stupide,alle mie fasi di scoraggiamento e di voler mandare l'università a quel paese.
A fine discussione lo guardai negli occhi e gli dissi:"Ti ammiro,sei da prendere come esempio...".
Finita la frase una voce femminile disse:"La Barbera...",alzai gli occhi ed era proprio la prof.
Salutai quel ragazzo,gli feci un sorriso e mi alzai per sostenere il mio esame...

mercoledì 19 settembre 2007

Ed è andato...un esame in meno e una soddisfazione in piu'!
Mi ci voleva,dopo un periodo poco florido e,sicuramente,intrinseco di bocconi amari.....
Forse proprio da oggi devo dire realmente:"si volta pagina...si inizia un nuovo capitolo...."
Il ritorno a Messina è stato strano,l'ho sentita molto meno mia rispetto a luglio.
Non vi erano piu' ad attendermi le persone che,l'ultima volta,mi avevano salutato.
E' stato tutto così strano oggi..
Rivedere una persona,la stessa,ma in veste diversa rispetto a un tempo,mi ha messo una leggera malinconia per un attimo.
Guardarsi con occhi diversi,parlare con toni sconosciuti rispetto a quelli passati,mi ha fatto rendere conto della verità che avevo davanti e che la distanza e l'estate non mi avevano consentito di valutare e considerare.
Il passato è realmente alle spalle e bisogna volgere lo sguardo verso nuovi orizzonti..
L'oggi sta per giungere alla fine e mi domando come sarà domani,cosa vi accadrà?
E' tutto un mistero la vita e,forse,proprio per questo motivo vale la pena viverla...
Vorrei dal domani un pò piu' di serenità e qualche soddisfazione che si aggiunga a questa di oggi.
Ora come ora non chiedo molto,non pretendo niente da nessuno se non da me stessa...

domenica 9 settembre 2007

Buonaserata ovunque tu sia...

A volte penso ai binari.SIAMO STATI due treni che hanno fatto la stessa rotta per breve tempo.Due binari paralleli che non si sono mai incontrati,non vi è stata alcuna convergenza...
Ma forse è stato meglio così...
E un segno l'hai lasciato...quell'odore di petalo di rose volato via,chissà dove,lo percepisco ancora..lo sento ancora...Buona serata,ovunque tu sia..con chiunque tu sia...

sabato 1 settembre 2007

Piove..osservo la pioggia di fine estate in silenzio...avvolta nei miei pensieri,relativi a me,ai miei amici e a chi mi sta vicino...
Ci sono certi giorni in cui ti sembra che ti vengano meno le forze,stanca...oggi è,per me,un giorno di quelli...
Stamattina sognavo di essere ancora al liceo e non avevo per nulla toccato il programma di biologia...mi sento un pò stressata.
Ci sono stati tanti cambiamenti e,con essi,illusioni in così poco tempo...
E' tutto così strano e,a volte,inspiegabile...
Ti sembra di aver dormito per lungo tempo,poi d'improvviso ti risvegli ,ed eccoti...torni a vivere,assaporare di nuovo certe emozioni,inspiegabili...ma pure,semplici...
Attimi divengono eterni,vissuti con visi e occhi nuovi..ti sembra di aver raggiunto e compreso l'essenza dell'infinito...in quell'infinito in cui,noi sognatori,vorremmo perderci sempre...
Capisci,pian piano,che è un'illusione...forse tutto ciò che noi vediamo è un'illusione..
Gli occhi vedono ciò che vogliono vedere e la mente,spesso,si fa da parte...
Preferiamo non capire e non credere all'ipocrisia,alla falsità e opportunismo che ci avvolge,che abbiamo di fronte.
Chi disse che deve sempre prevalere la ragione aveva capito già tutto.Questa frase mi è stata ripetuta piu' volte anche da Marianna.
Cadiamo sempre e continueremo a sbagliare noi,anime pure,a crederci...credere negli altri e,in generale,in un mondo e futuro migliore.
A volte guardo i bambini,i loro occhi,i loro sguardi innocenti.Tra me e me,dico"chissà cosa vi toccherà nella vita...",e mi piace perdermi nei loro occhi,sperando che lì risiede un futuro migliore..